Vibram FiveFingers Speed

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Le Vibram FiveFingers Speed sono delle scarpe da Barefoot Running (o Corsa Naturale) con chiusura a lacci, ideali per la corsa, ma che possono (per chi non si senta a disagio con una scarpa comunque molto particolare) essere indossate anche nella vita quotidiana. Si posizionano in una fascia di prezzo media (in negozio circa 110 €).

E’ importante ricordare che la loro forma a guanto (per il piede, ma pur sempre un guanto) le identifica come scarpe perfette per la corsa naturale. In altri termini, le FiveFingers non hanno il grado e livello di protezione dagli urti (ammortizzazione) che siamo soliti trovare nelle scarpe da running. Costituiscono piuttosto una protezione dalle asperità del terreno grazie alla loro suola spessa circa 3 mm che permette di percepire nitidamente con la pianta del piede le asperità del terreno, ma che non offre – per la natura stessa delle scarpe – alcun effetto ammortizzante (cushioning). Possono quindi essere usate normalmente nell’impiego quotidiano, risultando estremamente comode e naturali, ma nella corsa richiedono un’impostazione diversa da quella del runner abituato ad atterrare sul tallone. La Corsa Naturale infatti impone un’impostazione basata sulle punte o il medio piede, ma esclude di caricare il tallone. In altre parole, impiegare queste scarpe per correre tradizionalmente può comportare infortuni dovuti alla mancanza di cushioning sul tallone. Usatele solo se siete in grado di correre di punta o medio piede, ma mai se la vostra scarpa usuale è una tradizionale scarpa da running più o meno ammortizzata.

Ammortizzazione e suola

La Vibram FiveFingers Speed non ha alcun tipo di ammortizzazione, fatto salvo per il plantare di circa 3 mm. Solo altri 3 mm in gomma separano la pianta del piede dal terreno. Ne risulta una percezione chiarissima delle sue irregolarità e asperità, pur mantenendo un certo grado di protezione che psicologicamente è importante percepire, se non altro per correre in sicurezza e senza scandagliare ossessivamente il terreno che stiamo per affrontare.

Il resto dell’esperienza Barefoot, e in genere FiveFingers, è entusiasmante e straniante: non si è abituati a camminare/correre in esterni con una calza tecnologica, eppure l’effetto è questo.

La suola è la scarpa. Le scarpe FiveFingers sono un brevetto dell’italiana Vibram che ha definito un nuovo e rivoluzionario standard nella corsa a piedi (quasi) nudi, dando la sensazione quasi per niente mediata di essere scalzi. Una sensazione che si traduce in una percezione di grip che è legata all’esperienza di aderenza del piede nudo, ma che è invece mediata e potenziata dal grip della suola scolpita. Le prime uscite scontano la diffidenza che è logico avere nella presa del piede nudo: si è sospettosi e intimoriti di scivolare, per esempio. La prova è stata effettuata con sottofondo parzialmente viscido. Dopo poche accelerate e decelerate però la scarpa comunica confidenza: il grip è preciso e si può spingere. La scarpa scarica bene a terra e non disperde energia. Non scivola e sostiene. Nei 7 km percorsi le andature sono oscillate fra la moderata (5,5-6 min/km)* a sostenuta (4,1 min/km). In tutti i casi e nelle variazioni intermedie, la scarpa risponde con prontezza e soprattutto comunica sicurezza al runner. Si può spingere o correre con continuità lei ti segue, fedele.

Calzata

Queste scarpe sono come delle calze. Bisogna provarle e scegliere il numero giusto. Nient’altro. Si adattano al piede grazie alla loro morbidezza. Sono leggerissime (158 g l’una) e ci si dimentica di indossarle dopo poco. L’unico inconveniente può venire dal fatto che devono essere indossate senza calze. Dopo 7 km ho riscontrato qualche lacerazione all’interno delle dita.

Estetica

L’estetica è discreta. E’ una scarpa che, se portata in maniera rilassata, oltre ad essere comoda è anche piacevole a vedersi, grazie ai lacci e fatta pace con la sua forma inusuale.

Pro e Contro

Pro

  • Sensibilità che trasmette al piede
  • Grip
  • Comfort generale

Contro

  • Può provocare lacerazioni all’interno delle dita

* Le rilevazioni dei tempi sono state effettuate con Nike+ GPS per iPhone.

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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